Cosmeco

martedì, 05 marzo 2019

La coltivazione dello zafferano

I macchinari per coltivare l’oro rosso, la spezia da oltre 10.000 euro al chilo

La coltivazione dello zafferano è un’attività che richiede una buona dose di conoscenze specifiche e che si rivela particolarmente adatta a tutte quelle zone, come l’Italia o la Spagna, dove è presente un clima temperato. Sebbene siano sempre di più le aziende che decidono di investire in questo tipo di business, per avviare la produzione di questa spezia è necessario effettuare alcune valutazioni preliminari che saranno utili a trarre il maggior profitto possibile.

Quali sono i macchinari adatti a questa tipologia di coltivazione?

Obiettivo di Cosmeco è semplificare le diverse attività lavorative degli imprenditori che vogliono avviare un’attività di questo tipo. L’azienda, per venire incontro alle loro esigenze, offre un’ampia gamma di macchine per le preparazioni del terreno, del letto di semina e della pacciamatura utili alla coltivazione dello zafferanno. All’interno del catalogo aziendale, infatti, potrete trovare modelli come:

Questi macchinari vengono progettati da un team di professionisti altamente specializzati, i quali studiano a fondo le necessità di chi si occupa della produzione di questa pianta erbacea, al fine di migliorare la produttività dei loro terreni.

Perché scegliere di coltivare lo zafferano?

Come è noto, il prezzo della spezia in questione è molto elevato. Ma scegliere di avviare un’attività agricola di questo tipo è davvero così redditizio? Sebbene i costi di produzione, ad attività in corso, siano particolarmente alti, soprattutto perché si tratta di una coltura che richiede un elevato numero di ore di manodopera, avviare una piantagione di zafferano può ancora rivelarsi un’attività redditizia in termini economici. Questo è possibile, fondamentalmente, per i seguenti motivi:

  • Costi per avviare l’attività non elevati
  • Alta richiesta del prodotto da parte del mercato
  • Prezzo di vendita elevato

Oltre a questi aspetti, infine, è possibile trarre profitto dall’attività di vendita dei bulbi, i quali possono essere proposti ad altri agricoltori o a privati.

Come coltivare lo zafferano?

L’attività in questione può essere avviata in qualsiasi regione italiana, grazie alla buona resistenza da parte della pianta sia alla siccità che alle alte temperature. Sebbene, come già detto, richieda numerose ore di lavoro, coltivare lo zafferano non è un’attività particolarmente complicata, ma richiede comunque una certa formazione preliminare. Uno degli elementi più complessi, ad esempio, potrebbe essere quello relativo alla selezione iniziale dei bulbi, i quali, a un occhio non esperto, potrebbero apparire tutti uguali. Quelli di qualità migliore, in realtà, hanno un diametro superiore ai 2 cm, meglio se compreso fra i 3 e i 4, e non devono essere umidi. Una volta acquistati i bulbi si potrà iniziare a piantarli, scegliendo se attuare una coltivazione annuale (piantagione ogni anno su un terreno differente) o poliennale (piantagione sullo stesso terreno dai 3 ai 5 anni). Per l’attività di impianto, invece, sarà necessario scavare delle buche nel terreno di circa 10 cm (meglio 14 se si intende procedere con la coltura pluriennale), lasciando una distanza di circa 10 cm tra una pianta e l’altra. Qualora si faccia la baulatura, possono essere sistemate 2 o 4 file su ogni bancale rialzato. Una volta inserite nel terreno, le piante devono essere tenute pulite dalle erbacce, senza particolare irrigazione (a meno di forti periodi di siccità), prestando particolare attenzione a evitare la presenza di lumache all’interno dello zafferaneto.

Come contattare l’azienda?

Se hai bisogno di ottenere maggiori informazioni per la scelta dei macchinari adatti alla coltivazione dello zafferano, accedi alla sezione contatti e compila il form che troverai al suo interno. Nel più breve tempo possibile, l’azienda sarà lieta di rispondere a ogni tua domanda e fornirti tutto il suo supporto nella scelta del mezzo di movimento terra oppure orticoltura che più si adatta alle tue esigenze.

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